Tre dipartimenti in particolare hanno registrato numerose nascite di bambini senza braccia: sul banco degli imputati ancora i pesticidi. 

Tra il 2009 e il 2014, sette bambini senza braccia o con malformazioni gravi agli arti superiori,  sono stati dati alla luce nel dipartimento dell’Ain. Tutti vivono nel raggio di una decina di chilometri, attorno al villaggio di Druillat. 

La direttrice del Registro delle Malformazioni della regione Rhone -Alpes, Emmanuelle Amar, ha dato l’allarme e segnalato l’anomalia alle autorità. 

Risultato: Emmanuelle Amar, il 26 ottobre, ha ricevuto una lettera di licenziamento, indirizzata a lei e a cinque dei suoi collaboratori, con il pretesto che l’ospedale pubblico di Lione, da cui dipende il Registro, non poteva più sostenere i costi della struttura, destinata quindi a chiudere.  

Sotto la pressione mediatica – tutti i giornali francesi si sono interessati da vicino all’affare – la procedura di licenziamento è stata sospesa, ma i fatti rimangono inquietanti. 

L’allarme della Amar ha permesso a decine di famiglie di manifestarsi, così si viene a sapere ogni giorno in Francia, di nuovi casi di bambini nati senza braccia. 

In particolare, desta preoccupazione la situazione della Loire Atlantique e del Morbihan (sud della Bretagna), dove i bébé nati con malformazioni agli arti superiori si contano ormai a decine. 

Fino ad ora, nonostante qualche dichiarazione di facciata, il ministro della salute Agnès Buzyn non ha fatto molto per elucidare il mistero, anzi, agli inizi della vicenda l’impressione è stata quella di una volontà del governo di minimizzare i fatti e dimostrare che i casi di bimbi malformati nelle regioni interessate non erano superiori rispetto alla media nazionale. Il 4 ottobre scorso, Santé Publique France dichiarava d’altra parte che l’inchiesta era chiusa e che non esisteva un’emergenza sanitaria legata a queste nascite. 

Sono così scese in campo due ex ministre dell’Ecologia, Delphine Batho (deputata Génération Ecologie), e Corinne Lepage (avvocato, e leader dell’associazione Justice Pesticides), per non far sì che il sipario scendesse sulla vicenda. Oggi, decine di famiglie che fino ad ora avevano vissuto sole il loro dramma, prendono la parola per denunciare la propria situazione. 

Nel dipartimento dell’Ain, undici casi supplementari si aggiungono così a quelli già noti. 

Il Ministero della Salute era al corrente dei rapporti del Registro delle Malformazioni almeno fin dal 2016, ma non ha mai spinto a indagare in modo approfondito sulla questione. 

Le regioni interessate sono rurali, la causa sarebbe ancora dunque da ricercare nell’uso dei pesticidi in agricoltura e dei prodotti fitosanitari? Quali prodotti vengono utilizzati nei campi delle zone sospette? Quali diserbanti? Quali insetticidi? 

Corinne Lepage spinge per un registro sulle malformazioni per ogni regione. Attualmente solo il 19% della popolazione è monitorato. E visto quanto accaduto a Lione, anche quelli esistenti si trovano sotto la spada di Damocle di una possibile chiusura « per mancanza di fondi », quando invece, sarebbe ora più che mai necessario finanziare queste strutture per rivelare finalmente le cause del dramma che colpisce decine di famiglie. 

Un dettaglio inquietante: é stato l’Inserm (Istituto nazionale per la Salute e la Ricerca Medica) a decidere per il taglio dei fondi ai Registri per le Malformazioni. La decisione è stata presa proprio quando a capo dell’organismo c’era Yves Levy, marito di….Agnès Buzyn, attuale Ministro della Salute. 

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