Profumo e libertà? E’ possibile. Profumo e musica? Anche. Nella douce France, tempio dei profumi più raffinati, sono nati due marchi insoliti per rendere omaggio all’universo delle fragranze.

« Au Pays des Fleurs d’oranger » nasce a Grasse, la città dove fu ambientato, naturalmente, il capolavoro di Süskind, « Il Profumo ». Se la vicenda narrata dal geniale autore si ammantava di tinte macabre, qui invece, la storia sa di luce e primavera, di libertà e di sole. Virginia Roux è una giurista con la passione dei profumi. Il suo marchio non è solo lo scrigno prezioso per una serie di collezioni uniche, basate su fragranze naturali, ma rappresenta anche una filosofia, un messaggio, che l’imprenditrice tiene a veicolare a tutte le donne. Le note inebrianti sono il risultato dell’alleanza tra la sensibilità del  « naso » Jean-Claude Gigodot e gli ideali di Virginie Roux.

Virginie difende i diritti delle donne, il diritto di essere libere e il diritto di essere uniche. Chi indossa i suoi profumi, racconta un po’ di sé, svela la natura del suo essere, lascia un’impronta olfattiva attorno a sé, la propria, unica.

Tra le proposte c’è la collezione Neroli Blancs, ci sono gli Inediti e infine la Collection Capsule. I Neroli Blancs sono i satelliti che gravitano nell’universo del fiore d’arancio e attirano nella propria orbita tutte le declinazioni possibili di questa fragranza, con associazioni talvolta sorprendenti. Gli Inediti attingono alla varietà dei fiori provenzali. Ognuno è protagonista di uno dei profumi, dalla fragranza antica della violetta a quella energizzante del  bergamotto, dalla provenzale lavanda al sensuale gelsomino. Nella Collezione Capsule, emergono due perle esclusive chiamate Liberté Bohème e Poudre de liberté. La prima è dedicata a una donna indipendente, amante dell’arte in tutte le sue espressioni. La seconda evoca la forza del ribellarsi alle convenzioni. La « poudre » non è quella delicata per incipriare il naso, no. E’ quella incendiaria che si pressa nei cannoni. Non per niente, tra le note intense di questo profumo si ritrova un accento metallico, un che di sulfureo che rivela l’essere femminile in tutta la sua capacità di emergere dall’ordinario e di battersi per le cause in cui crede.

La parola libertà si ripete, per Virginie è fondamentale. Una donna senza libertà, è una donna che perde la propria anima. E l’anima è impalpabile e preziosa, come un profumo.

Se per Virginie Roux i profumi sono come i libri, devono essere in grado di essere letti, decifrati e chi ne interpreta i codici giusti viene trasportato in un mondo magico e parallelo, per i brillanti inventori di Art Meets Art, il profumo é musica.

Quattro « nasi » eccellenti, Alberto Morillas (Acqua di Giò, Kenzo Flower, CK One), Christophe Raynaud, Fabrice Pellegrin e Frank Voelkl si sono uniti per creare un’esclusiva nuova e rivoluzionaria linea di profumi ispirati ad alcune canzoni culto, dalla Madonna anni Ottanta a Marvin Gaye passando per Jeff Buckley.

Qualche esempio? « Like a Virgin », l’inno provocatorio di Madonna ai tempi dei pizzi e degli accessori kitch dà il nome a una fragranza di una sublime delicatezza floreale.

L’evergreen « Sexual healing » di Marvin Gaye diventa un profumo ad alta carica sensuale, un miele speziato in grado di avvolgere chi lo indossa delle sue note calde, come quelle della hit eterna del cantautore americano.

E ancora un passaggio nell’universo nostalgico di Jeff Buckley col suo « Lilac wine » e una fragranza che ci trasporta in una dimensione onirica seguendo la trama leggera di un’inaudita dolcezza.

Un profumo tira l’altro, come le golosità che fanno diventare addicted. Allora tanto vale provare anche l’intenso « Besame mucho », un’ode appassionata all’erotismo e alla sensualità, nata da un sorprendente e torrido incontro olfattivo tra note di iris e di cuoio.

Art meets art è far aderire alla vostra pelle le note che vi hanno regalato le emozioni più intense, il profumo che ne deriverà sarà la vostra canzone, une melodia silenziosa dagli effluvi unici. Sintonizzatevi.

Dove trovarli?

saprete tutto qui:

https://www.lafleuroranger.com/fr/

http://www.artmeetsart.com/fr/

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