Se decidete di offrirvi una notte glamour in un Sofitel, se fate una sosta in un albergo a buon mercato della catena Formule Un, se prenotate una doppia in un Ibis Hotel o anche se acquistate il biglietto per un concerto a Bercy, i vostri contanti finiscono sui conti di un unico gruppo: Accor.

Da oggi, se decidete di fare una di queste cose, i vostri contanti potranno anche finire a finanziare i compensi di Nicolas Sarkozy, che Accorhotels ha appena accolto nel suo consiglio d’amministrazione in qualità di « amministratore indipendente ».

Il gigante dell’hotellerie mondiale sta compiendo passi, anzi, falcate sorprendenti sul mercato internazionale. Dopo aver già messo le mani su Cuba, tramite la società Gran Caribe, approfittando dell’embargo che ha messo per anni uno stop agli investimenti americani, Accor incalza con aperture di nuovi hotel ai quattro angoli del pianeta. Nonostante la Francia abbia subito negli ultimi due anni un calo preoccupante degli introiti nell’industria alberghiera a causa degli attentati terroristici, Accor fa eccezione. Il giro d’affari complessivo nel 2016 è stato di 5,63 miliardi di euro, 0,9% in più rispetto all’annata precedente e un numero record, come ha annunciato l’amministratore delegato Sebastien Bazin, di nuove aperture.

L’ex Presidente della Repubblica Sarkozy presiederà il Comitato Strategia Internazionale, le cui missioni saranno definite e precisate nel corso del prossimo Consiglio d’amministrazione. Secondo il website tendancehotellerie.fr, fra i siti di riferimento per le news riguardanti l’hotellerie francese e internazionale, Sebastien Bazin avrebbe assegnato l’incarico a Sarkozy « per le sue competenze sulla geo-politica mondiale ».

Bazin e Sarkozy si conoscono da una ventina d’anni. Da quando l’ex presidente era sindaco di Neuilly sur Seine e ha gestito con successo, facendo liberare indenni tutti gli ostaggi, il sequestro dei bambini e degli insegnanti della scuola materna locale, nel 1993, da parte di uno squilibrato. La figlia di Sebastien Bazin era fra i piccoli ostaggi, liberati dopo una quarantina d’ore di trattative. Il quotidiano Libération da parte sua accenna poi all’aiuto che l’ex presidente avrebbe fornito all’amministratore delegato di Accor quando questi era alla testa del Paris Saint Germain e si trattò di vendere la squadra al Qatar. L’intervento di Sarkozy fu provvidenziale. Questo nuovo ruolo di amministratore per l’ex presidente sarebbe dunque una sorta di ringraziamento? Quel che è certo è che Sarkozy avrà uno stipendio che si aggirerà sui 60.000 euro annui che andranno ad accumularsi al generoso vitalizio e ai bonus garantiti agli ex capi di stato della République.

Strauss Kahn si è fermato a un Sofitel, senza mai arrivare alla presidenza della Francia. Sarkozy  passa dalla presidenza della Francia a un incarico di dirigente per i Sofitel. Quando si dice « le stanze del potere ».

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