Sua moglie avrebbe ricevuto 500.000 euro di stipendio come assistente parlamentare…senza avere mai lavorato

L’ha detto anche il candidato socialista Benoit Hamon durante l’ultimo dibattito delle primarie: Fillon ha puntato gran parte della sua campagna sull’integrità e sull’onestà. L’affare Bygmalion e le valigie di contanti di Takieddine su e giù per la Libia hanno finito così per corrodere e affossare l’immagine di Sarkozy a vantaggio del rivale. Da una parte gli affari torbidi, dall’altra la condotta cristallina di un ex Primo Ministro devoto e zelante.

Ma il terribile Canard Enchainé, che con Mediapart si diverte a confezionare bastoni perfetti per essere inseriti fra le ruote di chi corre verso l’Eliseo, a questa visione manichea non ha creduto.

Cherchez la femme! Così dicono i Francesi e qui il detto si è rivelato provvidenziale per i giornalisti: Il Canard ha scoperto che Pénélope Fillon, moglie del favorito dei Repubblicani, sarebbe stata assunta dal marito come assistente parlamentare tra il 1998 e il 2002, poi per sei mesi nel 2012. Il suo stipendio sarebbe progressivamente aumentato, da 3900 euro a 4600. Tra il 2002 e il 2007 avrebbe lavorato a fianco del deputato Marc Joulaud e qui, il suo compenso mensile avrebbe raggiunto la considerevole cifra di 7900 euro lordi. I giornalisti del Canard hanno sfoderato le loro doti in aritmetica e hanno così calcolato che in tutto, Madame Fillon avrebbe intascato 500.000 euro.

Ma non è tanto questo a destare scandalo in queste ore. Secondo diverse testimonianze, rilasciate da altri assistenti parlamentari, Penelope Fillon non si sarebbe mai presentata al lavoro e in molti dicono non sapere nemmeno che avesse un impiego del genere.

D’altra parte, proprio la Fillon in persona avrebbe affermato con una certa fierezza, in diverse interviste, di voler mantenere il distacco dalla vita politica del marito, occupandosi prevalentemente della famiglia e dei loro cinque figli. Assenteista per 500.000 euro è un duro colpo da assumere per chi aveva fatto dell’incorruttibilità di Fillon uno degli assi da calare in campagna presidenziale.

Un’altra rivelazione del Canard ha poi innescato un nuovo terremoto mediatico: la signora Penelope avrebbe collaborato come « consulente letteraria » alla Revue de deux Mondes di proprietà di Marc Ledreit de Lacharrière, grande amico di François Fillon. Compenso per tre recensioni: 100.000 euro. E poi dicono che l’editoria è in crisi….Oggi l’ex Primo Ministro verrà ascoltato dalla Procura finanziaria (instaurata dopo lo scandalo Cahuzac), presso la quale si è impegnato a portare diverse prove che rivelerebbero l’infondatezza delle accuse. Intanto però, l’ »operazione credibilità » condotta dai Repubblicani in vista delle elezioni è già seriamente compromessa. La tela tessuta da Penelope, questa volta potrebbe portare l’Ulisse repubblicano definitivamente sugli scogli.

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