La notizia arriva come una bomba, la Fincantieri si aggiudica i cantieri di Saint Nazaire sull’Atlantico, il più grande cantiere navale d’Europa e uno dei più grandi al mondo. La coreana STX, in crisi economica da diversi anni a causa della diminuzione delle commesse e dall’abbattimento dei costi imposto dagli armatori e dalle compagnie di crociera, cede la sua parte (66% delle azioni) al costruttore italiano. Il restante 33% resterebbe in mano allo Stato francese. La triestina Fincantieri diventerebbe così a capo di questo simbolo del patrimonio marittimo francese: 2600 dipendenti, 150 ettari di proprietà e stabilimenti sull’estuario della Loira e una storia che risale ai tempi di Napoleone III. I « Chantiers de l’Atlantique » hanno visto nascere alcune fra le imbarcazioni più leggendarie della fine dell’Ottocento e della prima metà del Novecento, l’epoca dei grandi transatlantici come il lussuosissimo Normandie, che trasportò dalle coste atlantiche francesi a New York tutta l’élite artistica degli anni Trenta prima di finire requisito dalle autorità americane durante la Seconda Guerra Mondiale per il trasporto delle truppe e di venire ribattezzato nel 1942, dopo essere stato spogliato dei suoi splendidi interni Art Déco, USS Lafayette. Ai cantieri di Saint Nazaire nacque anche l’Ile de France, altro mitico transatlantico definito, per il soccorso prestato a diverse navi in difficoltà, il « San Bernardo dei mari ». Fu l’Ile de France a soccorrere 753 dei 1706 passeggeri dell’Andrea Doria, nel ’56, dopo la tragica e fatale collisione con lo Stockolm. Se allora la Francia arrivò in soccorso dell’Italia, questa volta Fincantieri, unico offerente alla ripresa dei cantieri atlantici, vola in soccorso della Francia. Non tutti però sono di questo avviso. I sindacati dei cantieri francesi, CFDT in testa, si preoccupano temendo la soppressione di posti di lavoro e la fuga di competenze verso la Cina, visto che proprio Fincantieri ha firmato degli accordi con China State Shipbuilding per la costruzione di navi da crociera per il mercato asiatico. Scettico è anche il sindaco socialista di Saint Nazaire, David Samzun, che teme la perdita di questa società-patrimonio storico, motore di tutta l’economia della regione. Il sindaco auspica ancora che lo stato francese non si limiti al 30% ma riprenda le quote intere. Non è quindi detta l’ultimissima parola. Per gli Italiani, l’ottenimento della parte di STX Europe sarebbe un affare ghiotto: la somma per riprendere il controllo sui cantieri atlantici varierebbe tra i cento e i duecento milioni di euro, se si riflette, è circa il 20% in meno del costo medio di una delle navi da crociera prodotte a Saint Nazaire. Qui è stata costruita anche, per la compagnia Caribbean Cruise Lines, l’Harmony of the seas, la più grande nave da crociera mai costruita al mondo. Varata nel maggio 2016, il gigante d’acciaio si trova ora a Fort Lauderdale in Florida. Il carnet di ordini dei cantieri di Saint Nazaire pare riempito fino al 2026, tra i committenti soprattutto armatori di navi da crociera fra cui l’italiana MSC.

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