Si potrebbe definirlo « il curioso caso di Benjamin Rotschild » o una diversa interpretazione di quella « mia Africa » di Karen Blixen, dove l’aggettivo possessivo non avrebbe qui una valenza sentimentale ma un significato ben concreto, di proprietà.

Della sua passione per l’Africa ci aveva già informato il settimanale Le Point nel 2008, quando, raccontando le passioni del miliardario, uno degli eredi dell’impero Rotschild, il giornalista descrisse il salone della sua casa di Ginevra, decorato da imponenti zanne d’elefante e teste di ippopotami e di antilopi. Nello stesso pezzo apparso nove anni fa, si faceva riferimento all’acquisto di una concessione di 350.000 ettari di savana in Mozambico, da trasformare in riserva di caccia. Un altro articolo, questa volta pubblicato su La Tribune nel novembre 2015, parla degli stretti legami d’amicizia tra il miliardario e il presidente del Cameroun Paul Biya. Quest’ultimo è accusato da numerose associazioni umanitarie locali di condurre una vita da monarca ai danni del suo popolo, lasciato nella miseria. Benjamin Rothschild e Paul Biya hanno fatto affari: il magnate ha ottenuto « in affitto » una vasta area di foresta da destinare a riserva di caccia per miliardari. Un esempio eloquente di cosa significhi «riserva di caccia per miliardari » lo si ha nella cifra di 55.000 euro che alcuni fra i più abbienti di questo pianeta sborsano per poter uccidere un elefante. Inutile fare i conti su quanto questa somma potrebbe essere utile per risolvere alcuni fra i problemi che travagliano il continente africano e uno stato come il Cameroun. « Perché finanziare un dispensario medico, una scuola elementare, quando si può avere una scarica d’adrenalina facendo fuori un elefante? » ha commentato stamattina con amaro sarcasmo la giornalista satirica Charline Vanhoenacker su radio France Inter. La cosa davvero incredibile è che fra gli appassionati di caccia grossa, immortalato con tanto di fucile a fianco di un esemplare maschio inerte, si distingue in una foto diffusa da Survival International nientemeno che un amministratore del WWF, Peter Flack. Il WWF, mica Total o Areva o una di quelle lobby note per fare della salvaguardia dell’ambiente l’ultima delle loro preoccupazioni. No, qui parliamo proprio del WWF, che d’altra parte gestisce con le sue guardie « anti-bracconaggio » l’area, per far sì che solo una ristretta cerchia di cacciatori possa accedere alle prede. C’è un ulteriore problema che va ad aggiungersi a questa situazione già di per sé delicata e contraddittoria. L’enorme area di foresta concessa a Rothschild e controllata dal WWF non è disabitata, ma popolata da diverse tribù pigmee. Ora, che cosa fanno i Pigmei per sopravvivere, da secoli? I cacciatori. Ovviamente, un cacciatore pigmeo è molto meno redditizio di un cacciatore svizzero o americano… Da secoli le popolazioni di cacciatori-raccoglitori dell’area provvedono al nutrimento della loro famiglia cercando selvaggina e raccogliendo vegetali nella foresta. Ma ormai da diversi anni, la loro sopravvivenza è minacciata dai guardiani della riserva. L’ONG Survival  International ha appena denunciato all’OCSE il WWF, a causa delle persecuzioni subite dalle popolazioni baka sul territorio. L’OCSE ha accolto la denuncia, l’accusa mossa nei confronti del WWF è quella di « violazione dei diritti umani ». Si parla di torture e persino di omicidi. Diverse testimonianze parlano di villaggi dati alle fiamme, di famiglie minacciate, percosse  e fatte fuggire lontano dalla regione. È la prima volta che il WWF si trova coinvolto in uno scandalo simile. Benjamin Rotschild da parte sua, non ha rilasciato nessun commento. Se qualche giornalista sarà cosi intrepido da avvicinarsi al suo sontuoso palazzo parigino per ottenere una dichiarazione, speriamo non subisca lo stesso trattamento che subì, nel 2007, una povera poliziotta colpevole di passare di fronte al suo domicilio: Rothschild le bruciò una cornea puntandole addosso un fucile laser, così, per divertimento.

Al mondo c’è gente piccola piccola, e non stiamo parlando dei Pigmei del Cameroun.

 

 

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