2016: terrorismo, Loi Travail, colpi di scena in politica, Euro Cup, ascesa dell’Islam radicale. Trovate qui di seguito gli eventi che hanno segnato la Francia nel corso dell’anno appena concluso.

Gennaio

7 gennaio: a un anno esatto dal massacro della redazione di Charlie Hebdo, uno squilibrato armato di un coltello e di una finta cintura di esplosivi ferisce un poliziotto e viene abbattuto a Parigi, di fronte al commissariato di polizia situato nel quartiere multietnico della Goutte d’Or, vicino a Montmartre.

15 gennaio : nell’attentato che causa ventinove vittime a Ouagadougo in Burkina Faso, rivendicato da Al Qaeda, viene uccisa la giovane fotografa di talento Leila Alaoui, franco-marocchina. Le sue opere erano state esposte alla Maison Européenne de la Photographie a Parigi. Si trovava in Burkina Faso per Amnesty International.

17  gennaio: alcuni volontari partecipano a un test su un medicinale presso il laboratorio Biotrial, a Rennes. Uno di loro muore, quattro altri presentano lesioni cerebrali. È la prima volta che in Francia accade un incidente grave nel corso di un test su un farmaco. 

27 gennaio: in opposizione al governo per quanto riguarda la revoca della cittadinanza francese ai condannati per terrorismo, il Ministro della Giustizia

Christiane Taubira presenta le dimissioni. Due mesi più tardi il Presidente Hollande rinuncerà alla riforma per mancanza di accordi col Parlamento.

Febbraio

8 febbraio: Marine Le Pen annuncia ufficialmente la sua candidatura per le elezioni presidenziali nel 2017.

16 febbraio: il Parlamento estende ancora per tre mesi il provvedimento di stato d’urgenza instaurato dopo gli attentati del 13 novembre 2015, considerando che la minaccia terrorista rimane estremamente alta. Sarà nuovamente rinnovato il 20 maggio, il 21 luglio e il 15 dicembre, data in cui verrà esteso fino al 15 luglio 2017.

16 febbraio: Nicolas Sarkozy riceve un avviso di garanzia per finanziamento illegale della campagna presidenziale del 2012, è sospettato di aver volontariamente nascosto degli importanti fondi eccedenti la cifra di 22,5 milioni di euro concessa dalla legge francese per finanziare una campagna di questo tipo. Le rivelazioni – rilasciate presso la Corte Penale Internazionale (CPI), arrivano da Abdallah Senoussi, capo dei servizi segreti militari libici e dal businessman Ziad Takieddine, il « signor Libia » che avrebbe presentato Nicolas Sarkozy a Gheddafi e avrebbe personalmente fatto transitare dalla Libia valigie piene di contanti. Si parla di cinque milioni di euro.

24 febbraio: esce il documentario satirico del giornalista François Ruffin. Il titolo è Merci Patron, e racconta le vicende di una famiglia francese alle prese con un licenziamento a causa della delocalizzazione dell’azienda in cui lavora il capofamiglia. In quattro mesi il film conta 500.000 entrate, un record per la Francia. Il tema ricorda i soggetti cari a Ken Loach, come nel suo ultimo capolavoro Daniel Blake, premiato a Cannes.

Marzo

9 marzo: cominciano le manifestazioni di protesta contro la Loi Travail, la riforma del lavoro. Circa 500.000 manifestanti in tutta la Francia si mobilitano seguendo l’appello dei sindacati, un centinaio di licei sono occupati dagli studenti in rivolta. Il 24 marzo un video denuncia l’aggressione di un liceale inerme da parte di un poliziotto. Il Ministro dell’Interno Cazeneuve condannerà l’atto e il poliziotto sarà condannato a otto mesi di prigione con la condizionale.

15 marzo: scoppia lo « scandalo pedofilia » nel cuore della Chiesa francese. Manuel Valls chiede al cardinale Philippe Barbarin di « assumersi le sue responsabilità »: la diocesi di Lione e il suo arcivescovo sono accusati di non aver denunciato le azioni riprovevoli di preti pedofili di cui erano a conoscenza. Le vittime cominciano a manifestarsi moltiplicando le denunce ma i prelati negano ogni accusa. 

18 marzo: Salah Abdeslam, terrorista del commando del 13 novembre, viene finalmente individuato e arrestato nel quartiere di Molenbeek a Bruxelles. Verrà poi trasferito in Francia per essere giudicato. Fino ad ora, si è rifiutato di esprimersi sui crimini commessi e sul suo ruolo nel commando.

31 marzo: più di un milione di persone manifestano in Francia contro la Loi Travail (legge El Khomri). Nasce il movimento Nuit Debout. Migliaia di manifestanti occupano con tende e palchi improvvisati la Place de la République a Parigi, il movimento andrà avanti per più di due mesi. La legge contestata ha molti punti in comune col Job Acts di Renzi e viene accusata di voler accentuare pericolosamente la precarizzazione del lavoro. 

Maggio

4 maggio: scoppia lo scandalo Baupin. Il vice-presidente dell’Assemblea Nazionale Denis Baupin viene accusato di molestie sessuali nei confronti di alcune collaboratrici. Lo scandalo apre una breccia nell’omertà: numerose rappresentanti del mondo politico francese rivelano le molestie e  le discriminazioni sessuali subite. Il giornalista Cyrille Eldin di Canal Plus realizzerà un documentario sul tema: « Macho politico ».

17 maggio: la contestazione sulla Loi Travail guadagna terreno: le raffinerie vengono paralizzate, gli autisti dei mezzi pubblici incrociano le braccia, le ferrovie si fermano. Secondo i sondaggi, più di sei francesi su dieci auspicano un passo indietro da parte del governo sulla riforma.

Giugno

4 giugno: le inondazioni mettono in ginocchio il nord della Francia causando 4 vittime, numerosi feriti e ingenti danni materiali. A Parigi la Senna esonda e arriva a più di sei metri, un record che non aveva raggiunto dal 1982.

10 giugno: cominciano i Campionati Europei di calcio. La Francia è in stato d’allerta e si temono atti terroristici ai danni dei tifosi provenienti da tutta Europa. Marsiglia è messa a ferro e fuoco dagli hooligans. I Campionati si concluderanno con la vittoria del Portogallo sulla Francia. Definetely, non è un buon anno per Hollande.

14 giugno: il terrorista Larossi Abballa, già segnalato alle autorità per le sue relazioni con la filiera jihadista, uccide barbaramente una coppia di poliziotti a Magnanville, barricandosi presso il domicilio delle vittime e tenendo in ostaggio il loro bambino di tre anni, che ha assistito al massacro. La sezione speciale del RAID riuscirà ad abbattere l’assassino e a liberare il piccolo ostaggio. 

Luglio

14 luglio : a Nizza, dopo i fuochi d’artificio per la festa nazionale, un camion travolge la folla assiepata sulla Promenade des Anglais. Alla guida del mezzo impazzito c’è Mohamed Lahouaiej Bouhlel. Il bilancio della strage sarà di 86 morti e più di 200 feriti. Il massacro sarà rivendicato dall’Isis qualche giorno dopo, nonostante i dubbi iniziali degli inquirenti sulla matrice dell’attentato. 

26 luglio: il parroco Jacques Hamel è assassinato nella chiesa di Saint-Etienne-de-Rouvray da due giovani terroristi islamici, poi abbattuti dalle forze dell’ordine. 

Agosto

26 agosto: dopo un’infiammata polemica il Consiglio di Stato sospende una disposizione anti-burkini emessa dal municipio di Villeneuve Loubet, in Costa Azzurra. Dopo gli attentati di Nizza, una trentina di sindaci avevano emesso la stessa norma municipale, con l’avallo di Manuel Valls. La decisione del Consiglio di Stato fa fare a tutti un passo indietro. Rimane la grande confusione sul come gestire l’ascesa dell’Islam radicale in Francia. 

30 agosto: cinque mesi dopo il lancio del suo movimento politico « En marche » (In marcia), il Ministro dell’Economia Emmanuel Macron abbandona l’incarico e lascia il governo. Il 16 novembre presenterà la sua candidatura all’Eliseo.

Ottobre

8 ottobre: La polizia è sotto attacco. Quattro poliziotti intenti a pattugliare un quartiere di Vitry Chatillon, alle porte della capitale, sono aggrediti a colpi di bottiglie molotov da un gruppo di giovani coperti da passamontagna. Uno dei poliziotti subisce delle ustioni gravissime. La fine del mese di ottobre è caratterizzata da diverse manifestazioni di protesta da parte delle forze dell’ordine, messe sotto pressione dallo stato d’urgenza e estenuate dai turni intensi e dai tagli di effettivi messi in atto sia dal governo Sarkozy che dal governo Hollande.

12 ottobre: Il libro  “Un président ne devrait pas dire ça” (« Un presidente non dovrebbe dire questo ») scritto dai giornalisti di Le Monde Fabrice Lhomme et Gérard Davet  dopo una sessantina di incontri con il capo di Stato, provoca un clamore inedito. Il 14 di ottobre Hollande si scusa pubblicamente delle forti critiche sulla magistratura confidate ai giornalisti e rivelate nel libro. Diversi membri del governo tra cui Manuel Valls prendono le distanze dal presidente, in maniera più o meno discreta.  

Novembre

3 novembre: lo smantellamento della giungla di Calais si conclude. Più di cinquemila migranti, provenienti soprattutto dal Sudan e dall’Afghanistan sono inviati in centri d’accoglienza sparsi sul territorio nazionale, duemila minorenni sono invece indirizzati in strutture specializzate.

10 novembre: un centro di accoglienza per i migranti apre le porte nel quartiere de La Chapelle a Parigi, sei giorni dopo che quasi 4000 persone erano state evacuate da piazza Stalingrad e dai portici della linea due della metropolitana, dove i migranti avevano trovato un tetto di fortuna e organizzato diversi  accampamenti abusivi.

14 novembre: la corte d’appello di Nantes valida le disposizioni della prefettura necessarie all’avvio del cantiere dell’aereoporto di Notre Dame de Landes, opera fortemente contestata dagli abitanti della regione e dagli ecologisti. La « Tav di Francia », che vede tra i sostenitori Jean Marc Ayrault e Manuel Valls, vedrà dunque la luce nonostante i mesi di protesta popolare.

16 novembre: i giornalisti di I-Télé, uno dei canali appartenenti alla galassia Bolloré, gettano la spugna dopo 31 giorni di sciopero e colpi di scena. Più di 70 dei 120 giornalisti dipendenti scelgono le dimissioni.

27 novembre: François Fillon esce trionfante dalle primarie repubblicane con una vittoria netta rispetto al rivale Alain Juppé. 66,5% dei voti contro 33,5%. Fra gli altri provvedimenti, il suo programma prevede la soppressione di 500.000 impieghi pubblici, l’abolizione dell’ISF (Imposta sulla Fortuna per chi possiede oltre a 1.300.000 euro di beni imponibili), l’innalzamento dell’IVA e l’abolizione delle 35 ore settimanali lavorative in nome di un politica più liberale.  

Dicembre

1° dicembre: François Hollande annuncia che non sarà candidato alle prossime presidenziali.

4 dicembre: muore il celebre disegnatore di fumetti Gotlib, fondatore del magazine umoristico Fluide Glacial.

7 dicembre: Parigi è sotto un’inquietante coltre di inquinamento, un picco inosservato da almeno dieci anni. Il municipio impone la circolazione a targhe alterne.

8 dicembre: l’ex ministro del Bilancio Jerome Cahuzac è condannato a una pena esemplare di tre anni di prigione, quattro anni dopo essere stato spinto alle dimissioni dal governo Ayrault in seguito a una grave frode fiscale operata attraverso conti nascosti in Svizzera.

12 dicembre: Comincia il processo a Christine Lagarde, direttrice generale del Fondo Monetario Internazionale. La Corte di giustizia della Repubblica dovrà determinare se, a causa della « negligenza » di Lagarde, sia stata possibile un’appropriazione indebita di fondi, a suon di cifre colossali (circa 400 milioni di euro), che avrebbe visto come beneficiario l’uomo d’affari Bernard Tapie, ex patron di Adidas. Christine Lagarde verrà ritenuta alla fine responsabile di « negligenza » ma dispensata da qualsiasi pena. L’opinione pubblica è insorta riguardo alla poca severità della sentenza. Negli stessi giorni, una cassiera della catena Auchan era stata incriminata e licenziata per una frode di 85 centesimi. 

29 décembre 2016 : L’anno travagliato si conclude con una nota positiva. François Hollande accorda la grazia definitiva a Jacqueline Sauvage. La donna, al centro di una lunga vicenda giudiziaria, è accusata di aver ucciso il marito violento. Per anni Jacqueline Sauvage ha subito le aggressioni del marito e le violenze sessuali ai danni di se stessa e delle figlie. La donna è ora finalmente libera.

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