A Parigi, Natale sotto sorveglianza 

Sette terroristi sono stati arrestati questa mattina dalla DGSI (Direzione Generale Sicurezza Interna) a Strasburgo e a Marsiglia. Sono tutti uomini, tra i 29 e i 37 anni, facevano parte della filiera islamista alsaziana e stavano mettendo a punto un nuovo piano d’attacco su Parigi. Lo ha annunciato il Ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve. Sei di loro non erano schedati fra i famosi fichiers S, uno solo, di nazionalità marocchina, era già conosciuto dalle forze dell’ordine per legami con le filiere terroriste belga e francese. Si pensa che, come accaduto durante la notte di orrore del Bataclan, gli arrestati stessero programmando attacchi simultanei, previsti per una data imminente. All’inizio si supponeva che fra i bersagli possibili ci potesse essere il celebre mercato di Natale di Strasburgo, evento che ogni anno attira fino a due milioni di visitatori. Lo stesso mercato era già stato oggetto di un progetto di attacco, poi sventato, nel 2000. L’ipotesi tuttavia, sebbene con prudenza, è stata per ora scartata da Cazeneuve che ha parlato nelle ultime ore di « un attentato programmato nell’area di Parigi ». L’arresto dei sette è il frutto di un’inchiesta che va avanti da più di otto mesi e che aveva già portato, poco prima dell’inizio degli Europei di calcio, all’arresto di cinque membri dello stesso network. Durante le perquisizioni nelle abitazioni dei sospetti sono state ritrovate numerose armi fra cui un fucile mitragliatore; i terroristi stavano proprio attendendo una nuova consegna di fucili e pistole automatiche quando è scattata la cattura. Una parte della filiera legata al capoluogo alsaziano era già stata smantellata nel 2014, fra gli individui fermati allora c ‘era Karim Mohamed Aggad, il cui fratello Foued è stato identificato fra i kamikaze del Bataclan.

A sei mesi dalle nuove elezioni presidenziali Cazeneuve sa che lascerà una pesante eredità a chi prenderà il suo posto al Ministero dell’Interno: « la minaccia terroristica non è mai stata così elevata come in questo momento e nessuna promessa elettorale potrà garantire lo »zero rischio attentati » ha affermato il Ministro in conferenza stampa.

Soltanto nel 2016, sono stati sventati più di venti attacchi sul suolo francese. Fra le stragi evitate vi è quella rimasta fino ad ora nascosta ai media, del 16 marzo scorso. Per quella data, quattro ragazze aderenti all’Islam radicale, una delle quali minorenne, originarie di Roubaix e Lione, avevano previsto di attaccare una sala di concerti, due caffè e un centro commerciale, ancora una volta a Parigi.

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